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Come rendere il proprio smart working efficace

4 Marzo 2020

Come rendere il proprio smart working efficace

A partire da lunedì 24 febbraio, una delle parole più citate sul web è stata smartworking, una modalità di lavoro agile da casa propria che è diventata il simbolo della nostra reazione al Coronavirus, al Covid-19.

Anche noi di DGLine siamo in smart working da più di una settimana ormai e qual è la nostra esperienza di questi giorni?

I Pro:

  • Dormire almeno un’ora in più
  • Leggere le mail ancora in pigiama
  • Tempo riconquistato per se stessi, risparmiando ore di viaggio e spostamenti verso l’ufficio
  • Maggiore flessibilità nel gestirsi le ore di lavoro nella giornata
  • Pace, silenzio e tranquillità

I Contro:

  • Farlo per tutta la settimana, diventa un po’ alienante, ci mancano i colleghi e il rapporto umano
  • Manca un confronto diretto con i colleghi, bisogna ricorrere a chat, telefonate, videoconferenze che sono meno immediate
  • Troppe poche pause, si tende a lavorare di più senza rendersene conto
  • Si è più scomodi non avendo una postazione di lavoro adeguata
  • Non si fa quasi movimento, è tutto molto sedentario

Come rendere più efficace il lavoro da casa, come renderlo più produttivo? Ecco i nostri consigli!

Prima di tutto è importante ricreare il proprio spazio di lavoro giusto e ritrovare seppur in piccolo il proprio contesto; in questo caso, fatte salve alcune eccezioni, per noi si è trattato di uno smart working in emergenza e questa parte non va sottovalutata.

Un conto è lavorare col portatile poche ore a settimana in un bar tra una riunione e l’altra, un altro ipotizzare un lavoro continuativo per un’intera settimana, sapendo che forse potrebbero diventare due (e così è stato).

Trovate il vostro angolo dove poter lavorare bene con mouse e tastiera e magari anche un monitor esterno, recuperate quella vecchia tazzina che vi avevano regalato ad una convention e trasformatela in un porta penne. Se serve armatevi anche di post-it, block-notes e penne e pennarelli colorati.

Secondo punto chiave, servono gli strumenti adeguati per lavorare da remoto: noi quelli li abbiamo già da anni, la suite di Google Apps, Google Drive, Office 365 e One Drive di Microsoft, il nostro ERP proprietario in cloud Bsuite, sono tutti pensati per essere utilizzati da qualsiasi device, computer, portatile, tablet, smartphone. A questi si aggiungno Skype e Hangout per le videoconferenze e le chat di Whatsapp per i messaggi più brevi e immediati. Anche la gestione e il monitoraggio dei social non hanno subito rallentamenti grazie a Canva, Adobe Spark e Postpickr.

Potendo contare su tutti questi strumenti, siamo riusciti a lavorare al meglio, restando in contatto e pianificando le attività di questi giorni e delle prossime settimane.

Terzo punto chiave, organizzare la giornata lavorativa, onde evitare di cadere nella trappola del “tanto lo faccio dopo“, è utile costruire una to-do list di attività da fare ordinate per priorità. E’ importante tener conto anche di esigenze e bisogni personali ed evitare quindi sovrapposizioni in agenda. Un altro rischio correlato è la dispersione di tempo e di concentrazione: nello smartworking uno dei nemici più pericolosi è il multitasking, si aprono più fronti e a fine giornata nessuno di questi ha raggiunto l’obiettivo prefissato.

Meglio quindi lavorare su un singolo progetto alla volta e portarlo a termine con attenzione alla qualità del risultato finale.

E voi quali altri consigli volete dare per migliorare il lavoro da casa?

Scriveteli nei commenti!

 

 

Photo Credits: isakshamchoudhary su pixabay.com.

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