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Detox

Cosa può fare ognuno di noi per rendere il 2020 più green?

10 Gennaio 2020

Cosa può fare ognuno di noi per rendere il 2020 più green?

Il 2019 è ormai alle spalle, l’effetto Greta resiste al cambio di anno è tempo di bilanci green per tutti.

Ieri mattina ho letto un articolo su Ansa.it che riprende le parole di Giuseppe Onufrio,  il direttore esecutivo di Greenpeace Italia, che sottolinea come “la voce dei giovani e dei giovanissimi partita ‘dal basso’, in modo democratico, sincero e appassionato, vada ascoltata. La loro energia è d’ispirazione per tutti noi”.

Che il mondo sia vicino al collasso, che dobbiamo invertire la rotta in modo netto e deciso, non è più lontanamente una fake news montata da qualche gruppo non ben precisato, il nostro pianeta sta morendo, o quanto meno si sta scrollando di dosso l’ingombrante presenza dell’essere umano che ha saputo più prendere che dare, rubare e sprecare senza restituire.

Cosa può fare ognuno di noi nel suo piccolo per invertire questa tendenza e per rendere questo 2020 più green? Quali azioni possiamo mettere in atto oggi, che diventino abitudini nei mesi a venire e si consolidino in buone pratiche per i prossimi anni?.

Io come primo passo ho scelto di calcolare la mia impronta ecologica  individuale grazie allo strumento gratuito del Global Footprint Network; come spiega Wikipiedia, il carbon footprint, tradotto in italiano con impronta ecologica è un indicatore complesso utilizzato per valutare il consumo umano di risorse naturali rispetto alla capacità della Terra di rigenerarle.

Nonostante io sia attento a riciclare in modo corretto platica, carta, alluminio e che porti la giusta attenzione a consumi e risparmio energetico, alla fine del questionario ho scoperto che il mio personale giorno del sovrasfruttamento della terra è: 05 Luglio e il commento che accompagna questa data è che se tutti avessimo il mio stile di vita, l’umanità avrebbe bisogno di 2 pianeti Terra per sopravvivere.

Ci sono diversi suggerimenti personalizzati che posso provare a mettere in atto per ridurre la mia impronta, dal cambiare mezzi e modalità di trasporto, scegliere fornitori di energia green, apportare alcune variazioni su alimentazione e stile di vita.

Nel mio piccolo per compensare ho deciso di dare un contributo attivo aiutando la riforestazione del pianeta.

Grazie al progetto RunForTrees ogni volta che corro converto i miei minuti di corsa in alberi da piantare; potete farlo anche voi vi basta correre o camminare utilizzando una delle tante app per smartphone che tracciano i vostri movimenti come ad esempio Runkeeper , Fitbit o Nike Run, una volta ottenuto lo screenshot delle vostre performance, vi basta andare su questa pagina del loro sito, compilare la form e aggiungere la foto e a fine mese saprete il valore del vostro contributo.

Andando invece su TreeDom, posso piantare uno o più alberi e arrivare persino a crearmi una foresta personale che posso far crescere di anno in anno; sul sito TreeDom, i fondatori raccontano che il loro progetto è l’unica piattaforma web al mondo che permette di piantare un albero a distanza e seguirlo online; con pochi click, dopo aver scelto il tipo di pianta, un contadino lo pianterà per noi nel suo paese e se ne prenderà cura. Il tuo albero sarà fotografato, geolocalizzato ed avrà una pagina personale.

Volete coinvolgere in questa sfida anche i vostri amici? Donate loro un albero, come segno di amicizia, si sentiranno chiamati in causa e inizieranno a piantare anche loro piante di avocado, cacao, pruno nero o mangrovia rossa.

Anno dopo anno, l’albero piantato assorbirà CO2 dall’atmosfera e produrrà ossigeno, migliorando l’aria che tutti noi respiriamo; dimenticatevi quindi Farmville o le sue evoluzioni, da oggi grazie a questi servizi potete grazie al digitale dare vita ad una foresta reale.

Raccontiamo insieme queste nostre piccole azioni quotidiante per contrastare il cambiamento climatico con questo hashtag #MoveTheDate, diamo tutti il contributo per per spostare in avanti la data in cui la nostra amata Terra consuma tutte le sue risorse.

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