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  • Seminare e raccogliere

    Partiamo da una premessa: di solito i social non stanno mai da soli. In una strategia di comunicazione online fanno parte infatti di un ecosistema integrato, fatto di altri canali come il sito web, la newsletter, landing page o vetrine tematiche, blog e molto altro, che puntano insieme verso il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

    Applicare una strategia di digital marketing vuol dire seminare e raccogliere: diversificare gli strumenti digitali e la tipologia di comunicazione per raggiungere gli obiettivi, che siano a breve, medio o lungo termine.

    But first… Google Analytics!

    I social, come dicevano, non stanno mai da soli e, di solito, ogni contenuto condiviso su questi canali risponde a diversi obiettivi. Sicuramente però, se proviamo a stilare un elenco, quello più ricorrente per molte attività, anche diverse tra loro, è quello di aumentare il traffico sul sito web, blog o shop online. Questo dato può essere analizzato nel dettaglio con l’installazione e l’attivazione di Google Analytics sul proprio sito.

    Come fare quindi a conoscere il percorso del nostro utente una volta che ha cliccato sul nostro link, ha lasciato il nostro profilo social ed è atterrato sul nostro sito?

    Inserire i parametri di tracking (UTM) con Campaign Url Builder

    Il modo più semplice per analizzare le performance di link che dai social portano traffico sul proprio sito è quello di inserire dei parametri di tracking (UTM): in questo modo, dall’interfaccia di Google Analytics, all’interno della sezione “Comportamento” sarà più facile ritrovarli e visualizzare i dati specifici generati.

    Per fare questa operazione e inserire in modo semplice il tracciamento sui nostri link, esiste uno strumento gratuito che corre subito in nostro aiuto: il Campaign URL Builder.

    Prima di vedere insieme l’interfaccia e capire come utilizzarlo, un piccolo recap in 3 step delle cose da fare per ottimizzare la condivisione di link sui social e migliorare le analisi del traffico sul nostro sito web.

    Cose da fare per fare del corretto link tracking

    Step 1: Attivare Google Analytics

    Questa prima operazione serve per avere dei dati precisi, anche in tempo reale, dell’esperienza di navigazione degli utenti sul sito, numeri legati al traffico, ricerche, pagine più visitate, conversioni completate.

    Step 2: Tracciare link per poter controllare le performance

    Diventa fondamentale poter analizzare le performance di un link condiviso da uno specifico canale social osservando anche cosa succede dopo il clic, una volta che gli utenti sono atterrati sul nostro sito e precisamente sulla pagina condivisa dal link

    Step 3: accorciare il link

    I link tracciati sono sempre molto (troppo) lunghi: accorciandoli è possibile quindi generare un link più breve e anche leggibile, rispetto a infinite sequenze alfanumeriche, incomprensibili per l’utente che si ritrova spesso scoraggiato dal cliccare su qualcosa che non capisce dove lo porterà.

    Utilizzando tool appositi per accorciare i link (url shortner) il risultato sarà quindi un link breve, con sequenze alfanumeriche impostate di default ma che è possibile personalizzare con un nome più user friendly. Per esempio, se si sta condividendo un link dedicato a una promozione attiva sul catalogo, invece di condividere un link breve ma composto da queste lettere e numeri, xv4b5mgu, il nostro link potrebbe chiamarsi PromoDelMese.

    Bit.ly: un tool utile per accorciare link

    Uno dei tool più utilizzati per compiere questa operazione è Bit.ly che, come altri strumenti dello stesso tipo, permette di accorciare link lasciando una parte iniziale, legata al dominio dell’app e di personalizzare la seconda parte (anche nelle versioni gratuite del tool).

    Come utilizzare Campaign Url Builder

    Vediamo ora nello specifico come inserire i parametri di tracking.

    All’interno dell’interfaccia del Campaign Url Builder troverai un processo guidato per la costruzione del tracciamento che vi consentirà di inserire le informazioni negli appositi spazi. Ecco quelli da considerare:

    • il link originale da condividere (website url): preso dalla barra del browser e facendo attenzione che sia il più “pulito” possibile
    • la fonte di origine del link (campaign source): ovvero dove questo link tracciato è stato condiviso. Nel caso dei social questo campo sarà da compilare con il nome del canale, usando la dicitura che preferite (fb, facebook, tw, twitter, ln, linkedin…). Nel caso di altri canali, come per esempio la newsletter, questo campo sarà contrassegnato dalla parola “newsletter”
    • il mezzo con cui questo link è condiviso (campaign medium): sempre parlando di social in questo caso è utile per specificare la tipologia di contenuto, per esempio un post generico, un video, un semplice link. Parlando di newsletter invece questo campo sarà contrassegnato dal termine relativo come “email” o “mail”
    • il nome della campagna (campaign name): qui le parole da inserire dovranno essere coerenti con l’oggetto del link che state tracciando e facili da ricordare per rintracciarle in Google Analytics. Per esempio se il link porta alla pagina contatti del vostro sito, la parola da inserire sarà contatti. Nel caso in cui rimandi a una landing page tematica o dedicata a promozioni specifiche si potrà inserire la stringa promozione-novembre-2021 oppure consigli-di-lettura. L’utilizzo dei trattini alti per separare le parole al posto degli spazi è fortemente consigliato per mantenere il link il più pulito possibile ed evitare di generare sequenze di caratteri alfanumerici (da evitare anche l’uso di caratteri speciali e accenti).

    Conclusioni e un consiglio

    Forse alcune cose le conoscevi già, altre magari no: se hai preso appunti ma hai ancora dei dubbi puoi scriverceli tutti in un commento all’articolo, proprio qui sotto.

    Ora il consiglio finale.

    Molte delle attività descritte possono essere fatte anche da chi non si occupa di digital marketing ogni giorno. Guardando però le cose da un punto di vista professionale è sempre bene affidarsi ai cosiddetti esperti (e non è solo un modo di dire). Questo è fondamentale soprattutto per muovere i primi passi e fare le cose correttamente fin dall’inizio: scelta degli strumenti giusti, attivazione di Google Analytics, formazione adeguata sull’utilizzo degli strumenti per poi poter padroneggiare in autonomia in maniera corretta.

    P.S. E se hai bisogno di un esperto, questa è la nostra mail: segreteria@dgline.it