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Come e perché creare un piano editoriale per i social media

3 Gennaio 2019

Come e perché creare un piano editoriale per i social media

In un precedente articolo abbiamo parlato delle date importanti da segnare in calendario durante l’anno. Badate bene, il calendario cui facevamo riferimento era quello, cartaceo o digitale, che ogni buon social media manager deve sempre avere sottomano. Considerando le variabili tipologia di clienti in gestione e metodo di lavoro. C’è chi preferisce programmare tutto a monte e chi invece semplicemente segnare le date e inventarsi qualcosa sul momento. L’importante minimo comun denominatore è di non dimenticarsi quella o quell’altra data.

Perché creare un calendario di contenuti?

Chiamatelo come vi pare. Piano editoriale, calendario editoriale, excel salvavita. Un calendario di contenuti è importante per la corretta gestione dei social media (vostri e dei vostri clienti).

Pro

Non bucare date o eventi importanti di settore

Se sono date fisse e ricorrenti ogni anno è bene segnarle subito; nel caso di eventi o fiere captare subito l’informazione riguardante la data e non tardare con le comunicazioni.

Avere tutto sott’occhio

Mese per mese, un colpo d’occhio vi farà notare che per quel giovedì non avete ancora programmato un post, che avete dei buchi o che si avvicina un evento importante.

Creare un equilibrio tra i contenuti

Tutto relativo, vero, dipende di cosa vi occupate o per conto di chi lo state facendo ma, un requisito fondamentale, nell’era degli algoritmi instabili, variabili e lunatici è di trovare il giusto equilibrio nella pubblicazione di diverse tipologie di contenuti. Se tutti postassimo ogni giorno video virali di cuccioli giocosi, avremmo grande reach, un grande picco ma se poi non li postiamo più cosa succede?

Un grande risparmio di tempo

Soprattutto se quel giorno state lavorando per qualcun altro e non potete permettervi di gestire la condivisione di più contenuti su altri social.

Un ottimo esercizio di stile

Ogni canale social ha il suo linguaggio ed è bene parlare la lingua del social che si sta utilizzando senza fare un semplice “programma-e-condividi” su tutti i profili. Questo permette di ottenere feedback e risultati migliori, in target e soprattutto in crescita se mantenuti quotidianamente.

Plus

La credibilità di un calendario editoriale fatto bene è data anche dalla capacità di analisi dei propri contenuti. Un post è andato bene? Posso riproporlo ma non sempre utilizzando un vecchio contenuto. L’analisi dei fallimenti e dei successi serve a migliorare e ricalibrare i propri contenuti cercando di capire cosa “ingaggia” di più le proprie fanbase.

Come creare un piano editoriale efficace

Analisi

Prima di tutto occorre fare un’analisi a monte e porsi alcune domande.

  • Quali e quanti saranno i canali su cui costruire il piano editoriale?
  • Come sono posizionati attualmente?
  • Quante volte vengono pubblicati contenuti?
  • Quali sono gli obiettivi da raggiungere nella comunicazione attraverso i social?

Analytics

Una volta analizzata la situazione la cosa migliore da fare è passare in rassegna le tipologie di contenuti dei vari canali social e decidere quali tenere e quali invece scartare per il futuro. Questo passaggio deve essere fatto tenendo in considerazione gli analytics dei canali in questione e poche fondamentali metriche:

  • Reach e feedback dei contenuti
  • Demografica della fanbase
  • Uno sguardo al lavoro dei principali competitors

Qualità e frequenza

Qualità dei contenuti e frequenza di pubblicazione sono due elementi che è doveroso stabilire fin dall’inizio, ancora prima di iniziare a compilare impeccabilmente il proprio piano editoriale. Operazione da fare per ogni canale social e che poi sarà riassunta visivamente in maniera inequivocabile nel calendario editoriale.

Qualità

Come in ogni buona ricetta che si rispetti le dosi sono le basi da seguire coscientemente, con l’aggiunta solo di un pizzico in più. Alla base di una buona comunicazione social ci sono:

  • Contenuti propri: l’home made piace sempre, che siano articoli, foto, video, racconti del proprio brand o attività, l’importante è essere reali. Conoscete l’acronimo “WYSIWYG“? Le bugie non sono mai apprezzate, neanche nell’immaginario mondo dei social.
  • Contenuti degli utenti: se vi è capitato di leggere in un brief UGC è proprio di questo che si sta parlando. Dare spazio ai contenuti creati dagli utenti è sempre un ottimo modo per promuoversi. Non importa di quale settore stiamo parlando, ci sarà sempre qualcuno che parlerà di noi.
  • Interagire con la fanbase, rispondendo alle domande e ai commenti che potrebbero arrivare, sia positivi ma soprattutto quelli eventualmente negativi (se possibile)

Frequenza

Nel caso di un buon piano editoriale ecco due opzioni che possono calibrare gli ingredienti per comporre una buona torta. Un obiettivo può essere raggiunto con diverse modalità, frasi, comunicazioni evitando l’approccio di bombardamento massivo dello stesso contenuto con lo stesso “vestito”.

The rule of thirds
  • ⅓ dei contenuti promuove l’attività, il core business, i prodotti o i servizi del proprio brand
  • ⅓ dei contenuti proviene da altre fonti, siti, pagine che comunicano valori in linea con il proprio brand, business, attività. Per esempio se sono una libreria e vendo libri un articolo potrei condividere degli articoli che parlano di lettori, recensioni, trasposizioni cinematografiche di libri, analisi di libri che vendono di più…
  • ⅓ dei contenuti si fa da solo con l’aiuto delle community e della vostra fanbase. Nel senso che: UCG, commenti, risposte, consigli, l’instaurazione di un dialogo sono tutti elementi che concorrono a generare contenuti equilibrati ed efficaci.
80/20 rule
  • 80% di contenuti interessanti e utili
  • 20% di contenuti volti alla vendita e promozione del brand e dei vostri prodotti

Pianificare i contenuti sui social è sempre una buona azione che permette di avere un equilibrio tra le varie categorie di argomenti, senza diventare troppo markettari né troppo copia-incolla-condividi da pagine di altri.

Rubriche, label, tipologia di contenuti

Un’altra cosa che potete fare mentre costruite o pensate a come costruire il vostro piano editoriale è scattare una panoramica dei contenuti che volete proporre.

Tipologie

  • Articoli dal proprio blog
  • Articoli da altri siti di riferimento o interessanti
  • Foto proprietarie del brand o del prodotto collegate a un articolo
  • Foto gallery o brevi video

Rubriche

Potreste decidere che gli articoli del vostro blog di una certa categoria vengano postati sempre di lunedì per esempio. Quindi il lunedì oltre alla condivisione di qualsiasi altro contenuto “extra” sarà dedicato a una particolare rubrica del vostro sito/blog. Così via per le altre tipologie di contenuti che volete proporre. In questo modo si verrà a creare uno scheletro fisso, ma sempre e comunque variabile, dei post che pubblicherete settimanalmente in maniera ricorrente. Quest’azione permette di creare un’attesa, fidelizzare le fanbase.

Pensate ad esempio all’oroscopo di Brezsny di Internazionale: ogni giovedì viene pubblicato online ma soprattutto sulla pagine facebook che sicuramente riceve un boom di visite rispetto a tutti gli altri giorni della settimana.

Label

C’è chi lo fa e chi no. In ogni caso “brandizzare” i contenuti propri non è mai eccessivo. Cosa intendo? Semplicemente anche inserire un piccolo logo nelle immagini che volete proporre sui vostri canali social. Che sia un logo, il vostro colore aziendale declinato su diverse forme o sfumature o il font che vi caratterizza, utilizzare uno di questi elementi farà sì che i vostri contenuti siano esclusivamente vostri. Chiunque li può condividere a sua volta ma senza togliervi alcun copy.

Creazione del piano editoriale

Una volta spuntata tutta questa lista di attività, dopo aver fatto mente locale, scattato panoramiche e analizzato la vostra situazione a livello social, giunge il momento della creazione del calendario editoriale vero e proprio. Sulla base delle vostre esigenze e sulla base dei dati raccolti il piano dei contenuti potrà avere diversi livelli di profondità e dettaglio.

D&R per la compilazione

Il mio piano editoriale sarà condiviso con altri colleghi o dei responsabili?

Se la risposta è sì, la soluzione migliore è quella di crearlo a partire da strumenti facilmente condivisibili e utilizzabili da tutti. Un Google Sheet a volte comunica da un punto a 100 altri in tutto il mondo solamente attraverso un link aperto e condiviso con chi dovrà guardare e agire su quel file.

Un piano editoriale per ogni canale social o uno che li raccoglie tutti?

Se le pubblicazioni sono frequenti per ogni canale social la soluzione migliore è quella di tenerli divisi l’uno dall’altro. Ma se i calendari fitti non vi spaventano potete anche tenerli tutti insieme e adottare una visualizzazione schematica per ognuno di essi, impostando anche una colonna/spazio con gli orari di pubblicazione dei post.

Quali campi inserire?

  • Canale di pubblicazione
  • Data di pubblicazione (e orario se la frequenza è alta per ogni canale)
  • Tipologia di post: foto, link, video, evento
  • Argomento del contenuto: qui potete evidenziare per esempio le vostre rubriche o quelli ricorrenti
  • Copy: il testo del post che sarà pubblicato. Questo campo è utile se poi non sarete voi i diretti operatori della pubblicazione finale del contenuto e il testo deve essere rivisto e corretto da qualcun altro
  • Link: se presente nel contenuto. Meglio se già tracciato e accorciato
  • Media: immagini, foto, video da caricare oppure, se di grosse dimensioni, un link a una cartella dove poterli visualizzare e scaricare eventualmente
  • Note: un campo vuoto per eventuali commenti, inserimento di hashtag necessari, note a margine dei contenuti

Esempi utili per calendari editoriali

Come abbiamo scritto ci sono diversi strumenti per poter creare e condividere calendari editoriali.

A partire dalle diverse piattaforme di social media management come Hootsuite, Postpickr, Trello.

Oppure l’utilizzo della Google Suite:

  • Google Calendar, con label dedicate per ogni social, permette di inserire nel dettaglio tutti i campi che volete inserire nel vostro piano editoriale. Testo, allegati, link.
  • Google Sheets, un excel funzionale con il link condiviso con gli altri utenti che dovranno avervi accesso

Qui, potete vedere alcuni esempi realizzati a partire da questi strumenti (Hootsuite Social Media Content Calendar)

Ora non vi resta che… pianificare e programmare!

 

 

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