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Online Marketing

Monitorare le ricerche interne al proprio sito con Google Analytics

16 Ottobre 2019

Monitorare le ricerche interne al proprio sito con Google Analytics

Conosci Google Analytics? Lo hai installato nel tuo sito web? In caso affermativo continua a leggere, altrimenti ti rimandiamo alla guida introduttiva.

Qualunque negoziante “fisico” conosce cosa chiedano i propri clienti, quali prodotti cerchino e quali domande facciano.
Quanti proprietari di e-commerce possono rispondere altrettanto facilmente a queste fondamentali domande? Il motore di ricerca interno al nostro sito è un “commesso virtuale che risponde alle domande dei nostri clienti“. Vogliamo monitorare che risponda correttamente e in modo esaustivo?

Google Analytics permette di sapere cosa cercano nel nostro sito web i visitatori (e potenziali clienti).
I requisiti per attivare questo monitoraggio sono:

  1. possedere un sito web 🙂
  2. avere un motore di ricerca interno al proprio sito
  3. attivare e configurare il “Monitoraggio ricerca su sito”

Per il terzo requisito dobbiamo accedere all’area amministratore del nostro account Google Analytics e cliccare su “Impostazioni Viste“; nella parte bassa della pagina bisogna attivare “Monitoraggio ricerca su sito“.
Il “Parametro di ricerca” da inserire è qualcosa di tecnico e apparentemente difficile; senza entrare in tecnicismi e lunghissime spiegazioni vediamo alcuni esempi:

  • https://www.dgline.it/digitalroots/?s=corsi
  • https://www.libreriacortinamilano.it/cerca.php?s=marketing
  • https://www.hoepli.it/cerca/libri.aspx?query=ecommerce&filterCategoryPathROOT=
  • https://www.ikea.com/it/it/search/products/?q=scrivania
  • https://www.centrufficiostore.it/catalogsearch/result/?q=lampada
  • https://www.suitenumbersix.com/search?controller=search&orderby=position&orderway=desc&submit_search=&search_query=woman

Nelle URL qui sopra il nome del parametro da inserire in quel campo è quello evidenziato in grassetto, ovvero “la parte che precede la parola cercata dall’utente“.
In caso di dubbi potete inoltrare questo articolo al vostro webmaster e chiedere a lui di indicarvi come si chiama il “paramentro di ricerca” nel vostro sito oppure scrivete nei commenti qui sotto e vi aiuteremo noi a individuarlo nel vostro sito!

Nel caso di configurazioni standard, questo è il parametro da inserire per alcuni dei principali CMS:

  • WordPress -> s
  • Magento -> q
  • Biblos -> s
  • Prestashop -> search_query

Dopo aver salvato, tutte le future ricerche effettuate dagli utenti sul nostro sito verranno ora monitorate da Google Analytics e potranno essere consultate nel report Comportamento -> Ricerca su sito -> Termini di ricerca.
Analizzando questi dati possiamo scoprire magari che tanti potenziali clienti hanno cercato un prodotto che non abbiamo (e valutare magari di aggiungerlo al nostro catalogo) oppure che in tanti abbiano cercato un prodotto disponibile sul nostro sito ma che in pochi (o addirittura nessuno!) lo abbiano poi comprato…
Potremmo quindi dedurre che proponiamo quel prodotto a un prezzo troppo alto, che non abbiamo una scheda sufficientemente ricca di informazioni o che magari molti sbagliano a scrivere il nome del prodotto e non trovano quanto desiderato (ad esempio cercano “Harri Potter” invece di “Harry Potter”).

Quanto influisce la ricerca interna al sito sul tasso di conversione? Lasciamo la risposta all’immagine sottostante (dati reali del sito e-commerce di un nostro cliente) in cui si vede che le visite di utenti con almeno una ricerca effettuata abbiano registrato un tasso di conversione di quasi 6 volte superiore a quelle senza alcuna ricerca.

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